L’inganno di Lovoo

Dopo aver analizzato Happn, è il momento di analizzare un’altra applicazione per incontri: Lovoo.

Caratteristiche

Lovoo è un sito per incontri dal nome molto simile al più conosciuto Badoo.
L’impostazione del sito, le meccaniche e l’interfaccia è oltretutto quasi analoga.

Installata su uno smartphone, l’applicazione ha un “radar” che consente di trovare le persone desiderate nei paraggi.

Come molte del suo genere, permette di impostare dei filtri sul genere e sull’età in modo da “conoscere” nuove persone.

Già: “conoscere”, scritto tra virgolette.
Perché questo è il fine e l’obiettivo con cui si usa l’applicazione, ma in realtà come si vedrà dall’analisi “conoscere” è veramente molto improbabile.

Si comincia!

Quando ci si iscrive, si imposta il nome utente e l’età, si imposta il genere preferito (ovvero se si è in cerca di maschi o femmine) e si indica il motivo per cui si vuole conoscere (chat, appuntamenti, ecc…)

L’applicazione impone di mettere una foto. Provando ad inserire foto che non mostrano il volto, l’applicazione rifiuta la foto dopo qualche minuto.
Segno che deve essere evidentemente implementato un meccanismo di riconoscimento dei tratti somatici di un volto.

Si mette qualche foto e si è pronti per iniziare!
L’applicazione richiede il permesso di usare il GPS, in modo da localizzare il proprio dispositivo e mostrare quindi le persone nei dintorni che sono iscritte al sito.
Non è molto chiaro il motivo per cui sia obbligatorio passare dal GPS e non semplicemente impostando la località manualmente, il dubbio che si voglia tracciare gli utilizzatori è molto forte.

Detto questo, l’applicazione è molto intutiva: in basso a sinistra il radar, poi il gioco dei match, al centro la lista dei profili e dei post, a destra le notifiche e all’estrema destra le chat.

Si può usare gratuitamente ma molte funzionalità sono bloccate o limitate, e sbloccabili solo tramite crediti.
È il concetto del free-to-play: libero di giocare, ma se paghi giochi di più.
Accedendo giornalmente si ricevono 5 crediti, ed è possibile acquisire altri crediti gratuiti effettuando una serie di operazioni anche per le app sponsorizzate.

Usandola, ci si rende conto dell’elevatissimo numero di profili disponibili, alcuni dei quali sono “verificati” (ovvero hanno autenticato il loro profilo con un apposito token fotografico).
E chiunque sarebbe invogliato a usare l’applicazione!

L’inganno

Testandola per qualche giorno, ci si rende conto che molti degli splendidi profili di ragazze che si vedono nel sito risultano essere niente di meno che dei fake.

L’applicazione, giornalmente, con una statistica alquanto sospetta per la ripetitività quotidiana, segnala un certo numero di visite al profilo e di “voti” ricevuti al gioco dei match.

Non è possibile sapere da subito (per gli uomini almeno) quale è il profilo che ci ha visitato/votato, perché il nome appare in parte criptato e la foto viene sfumata, a meno di non spendere dei “crediti”.
Ad ogni modo, siccome la località rimane visibile, è comunque possibile risalire al profilo ricercandolo nei pressi di quella località.

La cosa che salta subito all’occhio è che molti di questi profili risultano poi essere dei “match” quando si vota per loro.
In comune, questi profili femminili hanno bene o male queste caratteristiche:
– profilo con 1/2/massimo 3 foto
– nessuna descrizione
– pochissime informazioni nel profilo
– nome molto breve o palesemente autogenerato (esempi inventati: Emy; oppure: Amy486edgthbc5 )

Match! Che bello direte!

Mandiamo un messaggio alla ragazza.
Passano le ore e i giorni e vedrete che questa ragazza non leggerà mai il messaggio che le abbiamo inviato.
Non lo rifiutera’ nemmeno.

Anzi: scoprirete man mano che l’ultimo giorno del suo login risale guarda caso esattamente alla data in cui vi è comparsa la notifica del voto o del match. Bah…

Che significa? Naturale!
Significa che il sistema tenta con l’inganno di far credere agli utenti che un profilo attraente e di età compatibile sembra essere interessato a conoscerli.

Ma invece non è vero nulla: il profilo è finto e il match è “combinato” e assolutamente finto, come dimostra l’inattivita’ successiva.

Tutto ciò è fatto appositamente per invogliare l’utente a usare l’applicazione facendogli credere di avere opportunità di fare una conoscenza e di essere interessante, con il fine reale di indurlo ad abbonarsi ai servizi a pagamento in abbonamento.

Che tristezza.

Ma ci sono soltanto fake?

Certo che no. Ci sono anche dei profili reali. Ma a meno che non siete dei modelli o delle persone veramente attraenti dal punto di vista esteriore, su Lovoo non rimedierete assolutamente nessuna conoscenza. Testato sulla mia pelle, ve lo posso garantire! 😉

In teoria questa applicazione è fatta anche soltanto per chattare, per conversare semplicemente.

Ma essendo un sito per incontri, nessuno (maschio o femmina che sia) la utilizzerà per passare il tempo chiacchierando, perché chiunque penserà che l’interlocutore risponde solo perché ha in mente o spera di risolvere la conversazione in un incontro reale o per sesso.

Perché un uomo cerca ad esempio una donna per incontrarla, non certo per chiacchierare.
Le donne dal canto loro sanno che gli uomini cercano principalmente quello, e quindi limitano estremamente i loro criteri selettivi a ben poche persone.

Di fatto, il sito non permette dialoghi perché migliaia di uomini (spesso affamati di sesso) scrivono a centinaia di profili femminili nella speranza che qualcuna prima o poi risponda e “che ci stia”.
Le donne ricevono centinaia di messaggi e di apprezzamenti e di fatto, non potendo (e magari non volendo) rispondere a tutti, rifiutano molte richieste di chat.

E quindi si innesca un processo dove in tanti restano senza risposte, e in pochi ottengono risposte in cui generalmente si arriva allo scambio dei contatti in poche battute.

Non solo: giustamente, potendo scegliere, ogni utilizzatore seleziona soltanto i profili a suo giudizio migliori.
Quindi se non si è fotogenici o se il proprio aspetto esteriore non è il proprio punto forte, non si riuscirà a dialogare praticamente mai. Nemmeno con delle foto scelte attentamente.

Ad ogni modo, è possibile che nel gioco dei match o delle visite riceverete (perché no) anche dei like autentici.

Ma da attenta verifica ho notato che il sistema, guarda caso, non sembra proporre mai nel gioco la possibilità di votare per quel profilo (probabilmente autentico) che ha espresso il suo voto favorevole per noi.

Ciò perché il sistema sembra essere ben attento nell’impedire ad un profilo “non pagante” di poter rivotare ad un profilo “non fake” che abbia espresso il suo voto a favore per quel profilo.

Questo perché il sistema fa sì che ogni utente debba spendere dei crediti per sbloccare ogni like ricevuto. E i crediti ovviamente finiscono… Se non comprandoli.

Quindi abbiamo una situazione in cui un utente può ricevere dei like anche da profili autentici, ma il sistema gli impedisce di ricambiare il voto nel gioco.
L’unica possibilità è quella di sbloccare il voto, in modo da poter apporre un eventuale like, e avere così un match.

Ovviamente il sistema è furbo e mescola sempre dei like finti con profili finti. Quindi l’utente non può mai riconoscere da subito un profilo fake da uno reale. E quindi deve spendere crediti anche per sbloccare profili fake.

Di fatto passano magari ore o giorni dal voto ricevuto, il match non può arrivare, e nel frattempo magari:
– la ragazza si disiscrive
– oppure ha già incontrato qualcun altro

Gran bella utilità.

Conclusioni

L’applicazione in sé è ben fatta e stimola la curiosità e la “competitività”.

Ma ben presto ci si rende conto che si è contornati da un esteso mare di profili inattivi o finti, e che il “paese dei balocchi” che si vede è in realtà finto o limitato a poche persone fortunate.

I pochi profili reali sono estremamente esigenti e hanno un enorme potere decisionale e di scelta, perché la concorrenza è fortissima, numerosa e agguerrita, pertanto se si hanno difficoltà nella vita reale in questo sito le difficoltà sono accentuate ancor di più invece che essere limitate.

Inoltre, ragionandoci sopra, per quale motivo una ragazza carina o con la testa a posto dovrebbe aver bisogno di un sito come Lovoo per trovare un partner?
Credete davvero che non è in grado di trovarlo nella vita reale? Se non ci riesce significa che non è esattamente ok…

E anche se non ha problemi in quel senso, il dubbio che sia lì solo perchè è in cerca soltanto di sesso/avventure è più che lecito. Ma in quel caso dovete essere veramente irresistibili per farle “cadere nelle vostre braccia”.

E non per ultimo, sembra che molte ragazze lo usino anche solo per soddisfare il proprio ego personale, aumentato dalla consapevolezza acquisita di piacere a un elevato numero di uomini. I like ricevuti “le gasano”.

Quindi… Se siete in cerca di una partner, Lovoo assai difficilmente potrà esservi di aiuto.
Se ci riuscirete è come vincere alla Lotteria.

Quindi o siete dei modelli con un bel viso o con un bel fisico, o non avrete nessuna possibilità di fare conoscenze su quel sito.

Conoscenze che principalmente sembrano essere orientate alle avventure brevi e senza impegno, non di certo alle storie sentimentali…

Se volete provarlo naturalmente potete farlo, ma sappiate che funziona come vi ho descritto.
Buona fortuna e buon divertimento!

Il vostro cavaliere oscuro.

Happn: un’applicazione totalmente inutile!

Questa volta vorrei parlarvi di un argomento interessante: applicazioni per single.
Vorrei però illustrarvi la loro totale inefficacia, di una in particolare che di recente sta facendo molto parlare di sé.

Avete mai provato Happn?
Se non la conoscete, è un’applicazione per smartphone dedicata ai single, il cui obiettivo (almeno in teoria…) è quello di poter ritrovare grazie alla tecnologia un potenziale flirt che abbiamo incrociato nei paraggi ma con il quale non abbiamo avuto il modo o la possibilità di poter interagire.

In che modo? Happn è geolocalizzata, quindi tramite il sistema GPS è in grado di rilevare istantaneamente la propria posizione e quella dei profili compatibili che si ritrovavavano nel raggio di 500 metri da noi e che utilizzavano l’app.
Al momento dell’iscrizione, si caricano delle foto sul proprio profilo e, dopo aver impostato i filtri e attivando la geolocalizzazione, l’app inizia a mostrare man mano i profili che si sono “incrociati” fino a quel momento.

L’app permette di interagire con gli altri profili con un sistema di chat, ma non si può interagire con gli altri profili finché non c’è un “interesse reciproco”.
Per manifestare interesse verso un altro profilo si possono usare due modi: un “like” segreto o uno “charm”.
Se invece un profilo non ci interessa, lo si può semplicemente “rifiutare”, e in quel modo non saremo più visibili reciprocamente.

Il like segreto è un apprezzamento gratuito, ma totalmente anonimo e discreto: l’altro profilo non saprà mai dell’apprezzamento, a meno che non ci sia un like/charm corrispondente.
Lo charm invece è una sorta di dichiarazione diretta ed immediata, che viene subito notificata al profilo interessato, e per i maschi non è nemmeno gratuito…

Ma in ogni caso, finché due profili non si “piacciono” a vicenda, si potranno soltanto incrociare tra di loro ma non potranno mai interagire in alcun modo.

Pro e contro
Quest’applicazione, a mio modo di vedere, ha ben pochi vantaggi.
Io li riassumerei in breve sintesi:1) Discrezionalità: l’app è totalmente discreta e anonima, nel senso che nessuno saprà che la stiamo utilizzando.
2) Semplicità: è un’app molto semplice e con pochi fronzoli.
3) Autenticazione Facebook necessaria: grazie a questa peculiarità, dovrebbero diminuire gli account fake, perchè Facebook prevede già egli stesso un meccanismo di validazione (seppure non è difficile creare altri account validi).

Ben diverso invece è il discorso legato agli svantaggi, che sono tanti e tali da rendere superfluo l’utilizzo stesso dell’applicazione.
Riassumiamoli con ordine:
1) La diffusione: l’app sembra abbastanza diffusa (più di 1 milione di installazioni), ma non compare nella lista delle prime 500 app di tendenza della categoria social… quindi quanti veramente la usano?
E perchè ci sono allora così tanti profili?
2) Rilevamento: L’app è in grado di rilevare soltanto profili che hanno l’app installata.
Tutte le altre persone che non hanno l’app installata non saranno ovviamente rilevabili, quindi tutto è legato alla diffusione e all’utilizzo dell’applicazione.
3) Sistema di filtri: L’app dichiara di funzionare con un sistema di filtro reciproco: vale a dire che il mio profilo è visibile soltanto alle persone che hanno le caratteristiche da me richieste, ma contemporaneamente io devo rispondere alle loro richieste.
In sostanza: se io ragazzo di 30 anni cerco ragazze tra i 25 e i 30 anni, potrò vedere solo profili di ragazze tra 25 e 30 anni, ma loro saranno visibili a me (e viceversa) soltanto se loro stanno cercando (anche) dei ragazzi di 30 anni.
4) Tracciamento: Il tracciamento non è in tempo reale, i risultati compaiono solo dopo alcuni minuti, e a volte il sistema sembra molto, fin troppo impreciso, perfino in maniera sospetta: come può dirmi che ho incrociato ore prima (nello stesso luogo per giunta) ragazze con nomi spesso stranieri, se io in quel momento ero a chilometri di distanza da quel punto??
Chiaramente c’è qualcosa che non va; essendo un software puoi sempre pensare che si tratti di un semplice bug non voluto e commesso in buona fede, ma volendo essere sospettosi, la cosa sembra puzzare di marcio… e non poco!
5) L’interazione con gli altri profili: l’app usa un meccanismo molto chiuso, due profili possono interagire tra loro soltanto se hanno espresso degli apprezzamenti (“like” o “charm”) reciproci.
Fino a quel momento, due profili potranno soltanto vedersi ma non potranno interagire in alcun modo!
In questo modo viene lasciato ben poco margine all’usabilità e all’interattivtà, al punto che l’app diventa praticamente inutile.

La mia esperienza d’uso

Pare fin troppo evidente che il sistema è congegnato appositamente per apparire assolutamente chiuso per l’uso gratuito, perché solo pagando soldi si ottengono i “token” per poter inviare degli Charm.
Ma lo faresti alla cieca, senza avere alcuna certezza che quegli account siano reali, e che non si trattino piuttosto di:
– account abbandonati, ma usati dal sistema in maniera randomica per comparire come incontro fasullo tra i possibili incroci reali di utenti attivi
– account totalmente finti, inventati dal sistema, con il medesimo scopo.

Ma in fondo la mia curiosità era troppo grande e volevo assolutamente cercare un modo per testare sia l’utilità dell’applicazione, sia per raggiungere lo scopo di effettuare una sorta di “esperimento scientifico” sul livello di gradimento del mio aspetto esteriore verso le ragazze.

Per non regalare soldi a questo squallido sistema, ho deciso comunque di testare questa applicazione soltanto con i like segreti.

Devo dire che io sono particolarmente esigente sull’aspetto delle ragazze, quindi non mi sento attratto dalla prima che capita. Per piacermi davvero, una ragazza deve avere determinate caratteristiche esteriori.

Ma per non falsare troppo il risultato del mio test, ho deciso di essere maggiormente benevolo in alcune circostanze, esprimendo così dei like anche per delle ragazze che di norma non valuterei esattamente sopra la sufficienza.
Sempre tenendo conto che non posso sapere se fossero profili reali oppure no, ovvio.

Devo dire che di profili (almeno per dove sono io) se ne trovano parecchi, ma il dubbio che ci siano tanti account fake (nonostante la sincronizzazione obbligatoria con l’account di Facebook) in questi casi è sempre molto alto.

Possono esserci infatti fake di due tipi:
A) Account finti gestiti dal sistema, che compaiono appositamente per far credere agli utenti che ci sono profili di uomini/donne interessanti, e quindi per “condizionarli” a spendere token (quindi soldi veri) pur di interagire con loro.
B) Account creati da persone vere, ma che non corrispondono a persone reali.
Usati solo per fini spesso meschini o per obiettivi di truffa.

In ogni caso, il like segreto è gratuito e non costa nulla inviarlo.
E comunque, se l’altra persona non fa lo stesso nei nostri confronti, non lo saprà neppure…

Bene: in circa 4 mesi di utilizzo ho inviato più di 400 like segreti, senza spendere un solo centesimo.
Il tutto con una media di circa 3/4 nuove ragazze al giorno incrociate per la prima volta.

Ma nonostante questo, il mio profilo non ha ricevuto nessun “crush” (ovvero, un like reciproco), né alcuno charm.

Cosa significa tutto questo?
Significa evidentemente che, tra le due ipotesi:
– o molti di quei profili non erano reali
– oppure che il mio profilo non è di gradimento alcuno alle ragazze che rappresentano profili veri.

Pur con molti dubbi, non penso che fossero tutti profili falsi, perché a volte ho riconosciuto nelle loro foto ragazze che veramente avevo incrociato quel giorno.
Addirittura avevo trovato tra i profili una barista di un bar vicino al mio posto di lavoro… quindi la garanzia che si possano trovare profili reali purtroppo non c’è, ma per lo meno ho avuto prove concrete che nell’elenco dei vari profili ci sono anche dei profili reali.
Inoltre, alcune ragazze (forse in modo non molto saggio a dire il vero) mettevano addirittura nome e cognome nella loro descrizione, quindi si potevano verificare le loro identità su Facebook o Instagram.
E le loro caratteristiche a quel punto corrispondevano non solo nelle foto, ma anche nei luoghi.

Ciononostante, appurato che non c’erano soltanto dei fake, rimane il fatto che non ho mai ricevuto apprezzamenti, né apprezzamenti reciproci dalle ragazze per lo meno “reali”.

Inoltre, molti profili li ho incrociati solo una volta; altri poche volte; altri ancora non li incrocio più.
Questo può voler dire 4 cose:
1) Il sistema non ripropone più quell’account fake, forse per cercare di non destare sospetti negli utenti.
2) Non le ho semplicemente più incrociate. Il mondo è grande in fondo, magari loro erano nei miei paraggi in quel momento ma erano solo di passaggio.
3) Hanno già disinstallato l’applicazione
4) Hanno modificato i criteri di ricerca in un modo tale che non ci possiamo più reincontrare altre volte.
5) Mi hanno “rifiutato” dai loro risultati.

Io ho rifiutato parecchi profili di ragazze che non mi interessavano, quindi ovviamente anche io posso aver sùbito la stessa sorte da parte loro.

Molti profili li reincroci però parecchie volte: se a quel punto ancora non ti mettono il like, ti sorge chiaramente un dubbio:
– Sono dei profili fake che continuano ad apparire ciclicamente nell’elenco
– Sono ragazze che non usano concretamente l’applicazione, perché se non gli piaci, a quel punto ti avrebbero già scartato e non ha senso che tu rimanga nei loro risultati!
– Mi hanno già scartato, ma un bug dell’applicazione fa sì che continuiamo a reincrociarci nonostante la loro contrarietà.

Ad ogni modo noi possiamo solo fidarci (per quanto possibile, cioè molto poco) dell’onestà dell’applicazione sul fatto che ci mostri soltanto profili reali e incrociati per davvero.

Supponiamo allora di ragionare nel seguente modo.
Ciascuna condizione può essere vera o falsa, soddisfatta o meno, indipendentemente da quello che noi crediamo.
La probabilità che si verifichi ciascuno dei due casi è del 50%.

Detto questo, si può fare allora questo ragionamento:
– 400 profili: saranno reali? al 50%: sono 200 profili validi rimasti
– 200 profili: io li vedo, ma loro vedono me? Ci fidiamo… ma al 50%. Ne restano 100.
– 100 profili: sono ancora attivi? Usano ancora l’app? => Ne restano 50.
– 50 profili: io sono ancora visibile a loro rispetto alle loro preferenze?
Ovvero, sono ancora nel range di età da loro selezionato? al 50% la risposta è sì => 25 profili.
– 25 profili: mi hanno già rifiutato? Supponiamo che la metà non lo ha ancora fatto (e qui siamo veramente ottimisti… pure troppo): ne restano 12.
– 12 profili: Mi hanno rifiutato ma li vedo lo stesso? Al 50%, ne restano 6.
– 6 profili: li abbiamo incrociati una volta sola o in realtà li abbiamo visti altre volte senza che l’app si sia aggiornata?
Non lo possiamo sapere.. quindi ipotizziamo che al 50% succeda. Ne rimangono 3.
– 3 profili: sanno usare correttamente l’app? Sanno che esistono i like o i rifiuti? Li usano? Sempre al 50%… ne restano 1,5.

Ecco quindi: nel caso migliore, ci possono essere al massimo 1/2 profili reali di ragazze che, pur usando ancora l’applicazione è pur incrociandole ripetutamente, non ti hanno ancora rifiutato. Magari perché non vogliono rifiutare i profili. O comunque perché usano solo i like.
Ma se non ti arrivano i like… vuol dire che in ogni caso non gli piaci!

Conclusioni
Numeri alla mano, Happn si rivela essere un’applicazione potenzialmente interessante nell’idea di fondo, ma di fatto inutile per tentare di realizzarla e di metterla in pratica.
Non permettendo l’interazione diretta tra i profili si hanno solo due effetti:
1) I profili non interagiscono tra di loro, se non in casi rari (ovvero utenti ambedue reali che si piacciono recipricamente)
2) Aumenta fortemente il sospetto che ci siano account fake perché non si interagisce con nessuno di quei profili.

Inoltre, la mia esperienza non può dirsi nemmeno completa perchè, non avendo ricevuto alcun like, non ho neppure potuto provare il sistema di chat dell’applicazione.

In ogni caso, l’esperimento scientifico, se così possiamo chiamarlo, in parte è servito a qualcosa.
È servito per dimostrare a me stesso, una volta di più (qualora c’è n’è fosse ancora il bisogno) che esteriormente non interesso per nulla alle ragazze.
È vero che non puoi interessare ad account finti. E ci mancherebbe.
Ma non essendo tutti finti, se io fossi un ragazzo interessante avrei avuto qualche indizio concreto, e sarebbero quindi bastati anche solo uno o due “crush” del tutto inattesi per farmelo pensare.

Essendoci 0 risultati, non posso che continuare a vedere confermata la mia teoria.
Almeno un lato positivo in tutto questo c’è.

In conclusione: cosa ho imparato da questa esperienza?
Ho capito che le app di incontri sono del tutto inutili se comunque non piaci al sesso opposto.
Ho capito che sono inutili se non hai la garanzia che interagisci con profili reali.
Ho capito che sono inutili se non interagisci con nessun account.

Spero che questa lunga analisi sia servita in qualche modo anche a voi.
Magari se vi va per curiosità provate comunque anche voi l’app, così possiamo verificare se voi otterrete delle esperienze uguali o diverse dalla mia.

Alla prossima.

Perchè si rimane single?

Questa volta voglio parlarvi di una questione che viene posta poche volte, e a cui non è semplicissimo dare una risposta certa.

Perché si rimane single?

Difficile rispondere.
È difficile perché non c’è un’unica risposta che vale per tutte le situazioni e per tutti i contesti.

L’essere umano, per sua natura, solitamente tende a cercare dei legami con un suo simile di sesso opposto, principalmente per ragioni ataviche legate all’attrazione, alla riproduzione e alla continuazione della sua specie.
È l’istinto che lo guida, come nel regno animale.

A differenza degli animali, tuttavia, l’intelligenza superiore degli esseri umani permette loro di andare oltre i semplici istinti, specializzando il più possibile la scelta del partner per ragioni non necessariamente legate alla specie o al l’attrazione.

Cosa significa tutto questo?
Significa che uomini e donne attuano una selezione reciproca basata su criteri molto più selettivi e restrittivi rispetto agli altri esseri viventi.

Nel regno animale, vige la legge del più forte o del più anziano.
Ma per gli esseri umani si va oltre questi aspetti.
Ne elenco alcuni tra i più significativi:
– legame affettivo
– attrazione fisica/esteriore
– compatibilità caratteriale/interiore
– condivisione di progetti/ideali/obiettivi comuni
– convenienza personale di qualsiasi genere (sociale, economica, politica)

Quindi, ne consegue che un uomo e una donna hanno più motivi per scegliersi e stare insieme, ma appunto per questo sono anche maggiori i motivi per cui non si scelgono reciprocamente a causa di questi “criteri selettivi”.

Un uomo e una donna non stanno insieme solo per il gusto di stare insieme a uno/una qualsiasi.
Se stanno insieme significa che hanno un valido motivo per giustificare/rafforzare il loro legame.
Questo significa che se non c’è almeno un motivo tra quelli sopra citati per stare insieme a una determinata donna, un uomo non la sceglierà mai perché cercherà una donna diversa a lui più interessante o più congeniale.
Lo stesso fanno le donne con gli uomini, né più né meno.

In sostanza, finisce che a furia di applicare serialmente i propri criteri selettivi “finché non si trova il/la partner ideale, in quel periodo di tempo si rimane da soli.
Ma non solo: scartando dei possibili “candidati”, si nega loro la possibilità di avere un legame.

Chi rimane single, in definitiva?
– chi è troppo selettivo/a perché non trova nessuna persona rispondente alle sue esigenze
– chi subisce la selettività altrui
– chi non è capace di stare insieme ad altre persone

Chi vi scrive ritiene di poter stare in tutte e 3 queste categorie.

Alla prossima puntata.

La classificazione dei “single”

Ho notato che solitamente si tende a definire l’individuo single con una descrizione molto semplice: il single è colui/colei che non ha un legame sentimentale.

Per carità, è una definizione assolutamente corretta e ineccepibile.
Ma a mio avviso, è assolutamente incompleta e, soprattutto, ha un difetto principale: non fa alcuna distinzione tra le tipologie di single.

Già, forse non ci avrete mai pensato, ma in realtà è sbagliato ricorrere semplicemente al termine di single.
Perché ci sono single e single, ognuno per le sue ragioni e per motivi tra loro completamente differenti.

Cerchiamo allora di inquadrare al meglio possibile le varie tipologie di “single”.

1. Il single “eremita”
A questo gruppo fanno parte le persone che, esclusivamente per una loro scelta, non intendono intraprendere una relazione, o più semplicemente preferiscono restare da soli.
Sono casi estremamente rari, perché in genere l’essere umano è propenso a socializzare con i suoi simili piuttosto che isolarsi.
I single eremiti possono essere sia persone che non hanno mai avuto alcuna relazione sentimentale, sia persone che rifiutano di avere nuove relazioni future, ma che in ogni caso trovano un loro equilibrio interiore.
Solitamente questi single non soffrono la loro condizione.

2. Il single “ribelle”
Categoria molto simile alla precedente, ma accomuna solo i single che hanno avuto delle relazioni sentimentali in passato.
Sono i single che, delusi dalle loro esperienze, stanchi di vivere in coppia, o che semplicemente tendono a vivere meglio da soli, decidono (ma comunque per una loro scelta) di restare single, e talvolta tendono anche a preferire questo status, sebbene alcuni possono anche soffrire questa situazione perché non sono totalmente disposti a restare soli e perché non riescono a convivere con un partner.

3. Il single temporaneo
A questa categoria appartengono coloro che si ritrovano ad essere single solo temporaneamente, perché in realtà avrebbero la concreta possibilità di avere delle relazioni a breve-medio termine.
Sono individui che hanno avuto relazioni (anche di successo) in passato, e che si ritrovano ad essere single o per una loro esigenza temporanea, oppure perché in quel momento non hanno un’alternativa immediata.
Generalmente, comunque, questi single non tardano in breve tempo ad avere nuove possibilità di relazione, perché preferiscono vivere una relazione invece che restare da soli, e comunque hanno tutti i requisiti necessari per sedurre o farsi sedurre senza particolari problemi.

4. Il single “triste”
Sono i single che hanno avuto delle relazioni e, conoscendone i benefici, non riescono a sopportare il peso del loro attuale status e di tutto ciò che seriva dalla solitudine.
Sono persone che hanno sofferto la fine della loro precedente relazione, e che soffrono la mancanza di alternative.
Il loro status è difficile da contestualizzare: non si tratta necessariamente di una loro scelta, e il loro futuro sentimentale è totalmente indefinito.
Potrebbero avere nuove occasioni entro povo tempo, oppure attendere parecchio tempo prima di avere una nuova possibilità, oppure (nel caso peggiore) entrare a far parte della categoria peggiore che trovate qui sotto descritta.

5. Il single per scelta (non sua, degli altri)
Questo è il gruppo di coloro che si ritrovano ad essere single più per mancanza di reali alternative che non per una loro scelta.
Anzi: si potrebbe quasi dire che il loro status di single è dovuto essenzialmente ad una scelta degli altri, nel senso che purtroppo la legge della selezione naturale fa sì che altri individui siano più importanti di loro nella scelta del partner, sia per ragioni meramente esteriori, sia per questioni psicologiche o caratteriali.
Non è necessariamente detto comunque che questi tipi di single desiderino una alternativa al loro status.
Questa categoria di single è forse la peggiore a cui appartenere, perché la situazione non consente di avere una alternativa immediata, indipendentemente dal fatto che l’individuo la desideri o meno.
Questi single possono soffrire enormemente la loro situazione, oppure al contrario trovare un loro equilibrio interiore che consente loro di vivere normalmente senza pensare al loro stato sentimentale.
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Tra tutte queste categorie, il vostro “single senza nome” ritiene di appartenere all’ultima categoria di single.
E vi assicura che non si vanta affatto di appartenere a quella categoria!

Il motivo?
Beh, è una lunga storia… anche se ho trovato un equilibrio interiore che mi consente di vivere tranquillamente senza vedere la questione né come un vantaggio né tanto meno come un problema.

Eppure, da un punto di vista obiettivo, è assolutamente corretto inquadrare i contesti nel modo più fedele possibile alla realtà dei fatti.

E voi invece, a quale categoria pensate di appartenere?
O magari siete in una categoria ancora diversa da tutte queste?
Se così fosse, questo dimostra una volta di più quanto sia superficiale il dolo termine “single”, perché come abbiamo visto ci sono tante sfaccettature che li differenziano tra loro in maniera completamente diversa.

Alla prossima puntata.

Blog dei single, solo un’idea

Ciao a tutti, il mio nome è…

Mmm, non so se dopo tutto vi interessa saperlo, anche perché in fondo non ha poi così tanta importanza conoscere il mio vero nome.

Non so se conoscete Gothic, un famoso videogioco di ruolo per PC: il personaggio principale (che era interpretato dai giocatori) compiva e alternava mansioni banali e missioni eroiche, cercava sempre di presentarsi ai suoi interlocutori, ma nonostante i suoi sforzi, nessuno voleva sapere il suo vero nome!
E di fatto, il suo vero nome resta tuttora sconosciuto!

Detto questo, vi chiederete senz’altro: ma a che serve questo blog?
Perché si parla di single nel titolo, ma finora non c’è scritto nulla sul tema?

Calma.. ci arriveremo.
Probabilmente ne esistono tanti sul tema, senz’altro migliori e più interessanti di questo.

Forse avrete senz’altro intuito che sono single. Non saprete il mio nome, ma per lo meno sapete il mio status sociale.

Vi basta sapere che sono un ragazzo di quasi 30 anni, che può vantare un’esperienza di quasi 30 anni sulla vita dei single.
Non sono uno scrittore, anzi vi chiedo scusa perché senz’altro noterete che non sono molto bravo a scrivere o a raccontare.
Probabilmente mi riesce meglio scrivere codice Java, da programmatore quale sono!

Ma torniamo al blog.
Quello che ho intenzione di fare è condividere con voi lettori la mia esperienza dell’essere single, del vivere questo stato sociale in una maniera che senz’altro potrà comunque essere diversa da quella di tanti altri, sebbene sia uno stato comune a molte persone e quindi, a prima vista, non sembra esserci chissà che di diverso da raccontare.

Non so ancora quanti articoli scriverò e con quale frequenza.. ma di sicuro cercherò di offrire spunti diversi su vari argomenti che hanno a che fare con la vita dei single in un modo che finora non sono ancora mai riuscito a trovare in rete.
E che, confesso, non sono mai riuscito a raccontare a nessuno.

E forse è anche questo il principale motivo per cui nasce questo blog: raccontare la mia esperienza, condividerla e confrontarla con quella di altri single come me.

Come andrà? Solo il destino potrà dircelo.
In ogni caso, almeno posso dire di averci provato, anche perché del resto questa pagina non poteva mica rifiutare il mio post! XD

Pian piano capirete dai miei articoli anche il mio carattere, il mio modo di pensare e di inquadrare non solo la vita da single, ma anche come vedo e come la penso sulle donne…

Direi che per ora può bastare come introduzione, quello che ancora ho da dire lo scriverò nei prossimi articoli.

Grazie a chiunque ha avuto la pazienza di leggere fino a qui.

Un saluto dal vostro…
Ehm…
Non mi sono nemmeno presentato, come mi firmo?
A questo non ci avevo ancora pensato…

Beh, non si può rimediare ormai, quindi lascio a voi lettori un soprannome, un nickname con cui immaginarmi, come in quel videogioco.

Vi dico solo che quel protagonista è poi diventato famoso con l’appellativo di “eroe senza nome”.
Io senz’altro non sono un eroe, non sono ancora famoso e non sono nemmeno un Blogger!
Ma dato che questo cerca di essere un blog, potrei definirmi (perché no?) “Blogger senza nome”.

Ma allora sì, un saluto dal vostro blogger senza nome.